Coltivare la terra… e anche l’amicizia

I ragazzi della 4H oggi hanno potuto sperimentare un’altra delle tante novità, proposte dal progetto di
alternanza-scuola lavoro dell’anno 2019, l’orto sociale. L’esperienza si è rivelata unica e innovativa per la molteplicità delle sue funzioni: essa coniuga il contatto con la natura con la partecipazione collettiva e sinergica di gruppo, che dovrebbe essere alla base di ogni struttura sociale. Importante è soprattutto l’aspetto terapeutico di questa attività, che può promuovere lo sviluppo delle competenze sensoriali e motorie in quanto, anche la semplice azione di strappare l’erbaccia superflua, coinvolge numerosi muscoli ed è perciò riconducibile ad un modo diverso di praticare fisioterapia. Per gli studenti l’orto sociale ha costituito un’occasione singolare e fuori dall’ordinario; essi hanno potuto cimentarsi in attività pratiche, poco sperimentate dalle nuove generazioni e sottovalutate come futura opportunità lavorativa; non è da escludere che le attività del settore primario possano costituire validi e interessanti sbocchi lavorativi per il futuro dei giovani. Nella vita tutto può servire, anche saper coltivare la terra: “Prendi l’arte e mettila da parte” dice Nicola, uno dei cari amici del centro. Questa possibilità è stata resa possibile, in quanto il progetto è il proseguo di un’idea iniziata in estate: i nostri amici avevano già piantato e coltivato pomodorini, lattuga, fagiolini e ortaggi che sono stati successivamente mangiati. L’idea delle piantagioni a km zero è stata gradita a tal punto che gli ospiti del centro hanno voluto estenderla al periodo invernale, con coltivazioni adatte al periodo.

Fabio De Gregorio
Giuseppe Partipilo
Luoxi Massimo Yu

4^H L.S.S. Enrico Fermi Bari

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