AL CENTRO DIURNO…TRA LUCI E SPERANZE

Oggi, 29 Gennaio 2019 i ragazzi della 4H del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi”
di Bari hanno intervistato gli ospiti del centro diurno Karol Wojtyla e hanno potuto
relazionarsi con loro in modo toccante e profondo. Grazie alle risposte ricevute
dagli amici del centro è stato possibile comprendere in quale modo ognuno di loro
viva la propria condizione e ricordi con nostalgia gli anni passati. Tutti hanno
condiviso esperienze ed emozioni con gli studenti, che si sono così immedesimati
nelle storie narrate e hanno saputo apprezzare il vero valore della vita: l’incidente
di un uomo che ha subito un danno cerebrale, per salvare la sorella rimasta
incastrata nei binari del treno, ha particolarmente colpito e commosso i ragazzi.
Nonostante la tristezza emersa dal racconto, l’intervistato ha mostrato una grande
carica vitale, ha lasciato spazio nel suo cuore a tanta speranza; soprattutto è stato
in grado di trasmetterla ai liceali: il suo punto di forza per superare gli ostacoli e
affrontare la sofferenza è stato la figura materna. Coltivare le proprie passioni è un
ulteriore conforto per gli ospiti: il disegno, la musica e l’esercizio fisico sono solo
alcune delle numerose attività che si svolgono al centro diurno, dove gli amici
hanno la possibilità di migliorare le loro capacità sensoriali, per accettare la
propria condizione. La struttura offre – in ogni circostanza – l’opportunità di sentirsi
parte di un gruppo: gli assistiti stringono legami molto forti che garantiscono la
comprensione reciproca e permettono loro di attenuare la solitudine, attraverso la
condivisione di momenti veramente speciali. L’amicizia riveste un ruolo
fondamentale nella vita di ognuno e costituisce una delle fonti più importanti di
felicità: essa rappresenta un punto di forza, anche nei momenti più difficili e nelle
situazioni più disperate, ma soprattutto una luce splendente che riesce a
illuminare una galleria buia di dolore.

Maddalena Cafagna, Roberta Cappiello, Giorgia Giannelli, Alessio Pontrelli,
Sabrina Romanazzi, Cristian Rossini
4H, Liceo Scientifico “Enrico Fermi” Bari

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